Personalizzazione: perché è importante e come renderla divertente

Personalizzazione: perché è importante e divertente

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Come clienti, desideriamo sentirci unici, e amiamo la personalizzazione estrema.

Un paio di esempi?

Siamo felici quando riceviamo una newsletter personalizzata per il nostro compleanno, troviamo un feed di Facebook perfetto che corrisponde ai nostri interessi o l’articolo ideale su un negozio online.

E indovina un po’? Devi ringraziare gli algoritmi basati su AI per questo, ma ne parleremo più avanti.

Se vuoi un esempio offline, ricordati l’ultima volta che sei entrato da Starbucks, e ti hanno dato una tazza con il tuo nome scritto sopra. È una bella sensazione, vero? Quel caffè è proprio TUO, fatto apposta per te.

Parleremo della personalizzazione, del perché è così fondamentale nel marketing di oggi, e discuteremo di una curiosa case history… pasta e musica.

Sei pronto?

Perché la personalizzazione è importante

Cominciamo col dire che se vuoi gestire un business e vuoi che i tuoi clienti ti amino e siano fedeli al tuo marchio, non puoi evitare la personalizzazione.

Se c’è qualcosa che il marketing moderno può insegnarci, è che la personalizzazione è un must per qualsiasi brand perché viviamo in un mondo iper-personalizzato.

È finita l’epoca in cui Ford poteva dire, a proposito della sua Modello T, “Ogni cliente può avere un’auto dipinta del colore che vuole, basta che sia nera”.

La personalizzazione è uno dei driver più importanti del marketing moderno per diverse ragioni.

Le persone si aspettano che le aziende forniscano un’esperienza personalizzata. Se un brand vuole distinguersi, la semplice personalizzazione non è sufficiente – deve essere anche originale, se possibile.

L’importanza della personalizzazione da Harvard a Deloitte

Gli studi dimostrano che le persone desiderano un’esperienza personalizzata. Secondo uno studio di Deloitte, “Il 36% dei clienti è interessato ad acquistare prodotti personalizzati, e il 48% ha detto che sarebbe disposto ad aspettare più a lungo per riceverlo”.

L’incredibile potere della personalizzazione!

Deloitte survey sulla personalizzazione
Deloitte

Come dicevamo, è un must-have e non più un “nice to have”. Non stiamo parlando solo di un vantaggio competitivo che potrebbe distinguervi dal vostro concorrente, ma di qualcosa di più significativo e sottile di questo.

Naturalmente, i marketer non sono ciechi, e hanno gradualmente implementato la personalizzazione nelle loro strategie di marketing per migliorare vendite e lead – e ci sono riusciti. Le ragioni per cui la personalizzazione paga sono, di nuovo, numerose e tutte valide.

Se usi abbastanza bene le tattiche di personalizzazione, fornirai un’esperienza migliore, che porterà a più interazioni e a una crescente reputazione e relazione con i clienti.

I benefici della personalizzazione sono innumerevoli. Aumenterà le vendite e la conversione, quindi le entrate. Inoltre, la retention salirà alle stelle – se riesci ad aumentare la retention dei clienti del 5%, puoi aumentare i profitti dal 25% al 95%. Chi lo dice? 

Beh, Harvard.

Tuttavia, la personalizzazione non è un lavoro facile, e potresti chiederti da dove iniziare.

Te lo spiegheremo tra un secondo, per ora diciamo che ci sono diversi modi per farlo: migliorare il customer journey, usare l’email marketing, fare A/B test… e anche qualcosa di più insolito, come vedremo nelle prossime righe.

Il caso Barilla, il tempo di cottura e la musica 

Barilla è un brand italiano che produce pasta e prodotti da forno, ed è famoso in tutto il mondo. Recentemente, l’azienda ha fatto notizia per una nuova campagna di branding sul tempo di cottura e… le playlist su Spotify.

L’insight per la campagna è stato il tempo di cottura della pasta. Sembra una cosa semplice, ma non è così ovunque.

In Italia, la pasta è solitamente cotta “al dente”, il che significa che è ancora leggermente soda all’esterno e non troppo cotta. Per ottenere questo risultato, basta portare l’acqua a ebollizione, metterci la pasta, aspettare che ricominci a bollire e cuocere la pasta il numero di minuti scritto sulla confezione (anche se a volte è piuttosto difficile da trovare).

Sembra abbastanza semplice, quindi, dov’è il problema?

Ci sono diversi modi di interpretare i tempi di cottura in tutto il mondo, e non sono necessariamente tutti uguali.

Alcune persone lanciano la pasta contro il muro e, se rimane appiccicata, allora è pronta.

Altre persone mettono la pasta cruda in acqua fredda e poi la portano ad ebollizione.

Ogni volta che qualcuno fa così, un italiano ha un infarto (stiamo scherzando, ovviamente).

A parte il rischio di cuocere troppo la pasta – un vero crimine in Italia -, c’è un altro problema: aspettare che il pranzo sia pronto può essere… noioso.

Si sta fermi ad aspettare che il calore faccia il suo lavoro, e il tic-tac dell’orologio sembra segnare un tempo infinito, soprattutto se hai fame o fretta.

La soluzione di Barilla: le playlist su Spotify

Barilla, con l’agenzia Publicis e Spotify, ha trovato un’idea per evitare di scuocere la pasta che è divertente, divertente, coinvolgente e, ultimo ma non meno importante, estremamente personalizzabile.

Spotify ha creato otto diverse playlist, lunghe tra i 9 e gli 11 minuti – i tempi di cottura di diversi formati di pasta. In questo modo, le playlist Barilla diventano un timer e anche un modo per divertirsi mentre si aspetta che la cena sia pronta.

Playlist Barilla e Spotify
Playlist Barilla e Spotify

A questo proposito abbiamo anche fatto una Live per la nostra rubrica “hAImAI Visto?” che puoi rivedere qui.

Ma come può essere personalizzata e perché ne parliamo in un articolo sulla personalizzazione? 

Perché non si tratta solo di musica, ma la personalizzazione è presente in tre modi diversi – formato di pasta, genere musicale e anche copertina dell’album.

Per prima cosa, abbiamo visto che ogni playlist ha un tempo diverso. Perché? Perché si adatta ai diversi formati di pasta, che richiedono tempi diversi di cottura. In questo modo, le persone possono scegliere la musica secondo il loro formato preferito.

Dall’altro lato, le playlist abbinano un genere musicale diverso ad ogni formato. In questo modo, i clienti possono anche scegliere il pranzo del giorno in base alla musica che vogliono ascoltare.

Infine, c’è anche la parte grafica del progetto. Ogni copertina delle playlist è un disegno originale di un illustratore indipendente.

Le persone possono scegliere cosa mangiare a pranzo secondo le loro preferenze musicali, la quantità di tempo che hanno, la loro pasta preferita o anche l’opera d’arte che amano di più.

Come ottenere la personalizzazione con AI e machine learning

Abbiamo capito che la personalizzazione è il non plus ultra del marketing, e ora abbiamo tutti fame grazie alle playlist di Barilla.

Ma come funziona l’AI quando si parla di personalizzazione? 

Funziona meravigliosamente, perché aiuta a personalizzare le strategie digitali grazie a diversi strumenti e tecniche. Vediamo insieme alcuni esempi.

Raccolta dei dati

Se vuoi sapere di più sui vostri clienti, sui prospect e sul mercato, hai bisogno di dati. Inoltre, è necessario raccoglierli e analizzarli al meglio.

L’AI ti aiuta a raccogliere i dati da diverse fonti in pochissimo tempo. Se necessario, può anche segmentarli in diverse categorie – questo renderà l’analisi più facile.

Traccia i dati sui canali che i tuoi clienti preferiscono, e poi incrociali per ottenere il quadro generale.

Puoi farlo utilizzando gli strumenti di analisi di Target Market, per esempio, o puoi estrarli da chiamate, CRM, feedback, recensioni, social listening e altro ancora.

Puoi usare lo strumento Ghostwriter AI CX Analytics per avere un aiuto.

Studio dei competitors

Anche in questo caso, se non sai chi vuoi attirare e da chi devi guardarti le spalle, probabilmente avrai dei problemi.

Grazie a diversi strumenti e tecniche, l’AI ti aiuta a identificare i tuoi competitor e a definire meglio il campo di gioco. Gli algoritmi possono darti informazioni su topic, parole chiave e query che ti aiuteranno a individuare meglio i tuoi avversari.

Google Suggest, usando il machine learning, trova le ricerche dell’utente relative all’argomento. È uno dei vantaggi quando si decide di utilizzare il completamento della ricerca. Google usa la ricerca semantica e il Natural Language Processing (NLP) per capire l’intento della ricerca e suggerire nuovi risultati.

Ghostwriter.AI usa algoritmi di Intelligenza Artificiale per aiutare i brand a competere meglio nella loro nicchia. Usando l’NLP (come abbiamo detto il processamento del linguaggio naturale) individuiamo parole chiave e relazioni fra intenti di ricerca, per darti quel risultato personalizzato che non puoi avere analizzando trend globali a cui tutti hanno accesso.

Uso delle Buyer Personas

Adoriamo le buyer persona. Le amiamo così tanto che ne abbiamo già parlato, e crediamo che siano uno degli strumenti di marketing più importanti che possiamo usare.

Se crei delle buyer personas, avrai una visione più precisa e personalizzata di come pensano e agiscono i tuoi clienti e prospect, e potrai perfezionare le tue azioni di marketing. L’AI aiuta la loro definizione in molti modi, per esempio rendendole ancora più efficienti e focalizzati. Inoltre, permette di passare dalle personas alla personalizzazione, dai modelli 2D a quelli 3D.

L’AI può raccogliere molte più informazioni. Grazie all’alto livello di automazione, può assistere i marketer nei processi di creazione e distribuzione dei contenuti in modo unico, con molti più dati, automatizzando il processo e massimizzando la rilevanza per prospect e clienti.

A/B test

Se sai qualcosa di advertising, sai quanto siano cruciali gli A/B test.

Possono dirti quali elementi della tua pubblicità funzionano meglio, non importa se si tratta di copy, headline o pulsanti per la CTA.

Ora, con gli strumenti disponibili, è possibile utilizzare l’AI per eseguire i test A/B in modo molto più efficiente e ottenere un ROI più elevato.

L’AI rende l’analisi dei dati più veloce e accurata, perché può lavorare da sola, regolando i parametri. Inoltre, può testare molte variabili alla volta, il che significa tempi più brevi e maggiori possibilità di identificare la migliore combinazione di variabili.

Significa anche che può analizzare contemporaneamente più informazioni e raggiungere le sue conclusioni in modo più accurato e veloce.

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Conclusioni

La personalizzazione non è facile da raggiungere. Eppure è un work in progress, un viaggio che non si ferma mai e che porta diversi vantaggi in termini di brand awareness e di fidelizzazione del target.

Inoltre, ci sono diversi modi per farlo, anche divertenti, come ci insegna Barilla. E se usi l’AI, il gioco è fatto!

Hai già utilizzato tecniche e tattiche di personalizzazione? Come è andata?

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