hAImAI Osato Ep.01 – Intervista a Samuele Camatari di Ecommerce Week

Ecommerce week intervista Camatari

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Siamo felici di inaugurare la rubrica “Osare” con l’intervista a Samuele Camatari, CEO e founder di Jusan Network ideatore di EcommerceCommunity.it, Ecommerce Week e degli #ecommerceday. Nel video parliamo di AI, naturalmente e-commerce, e nuove sfide di settore. La capacità di innovare e trovare nuove strade è fondamentale per rimanere rilevanti su un mercato in continuo movimento.

Ascolta Samuele nel suo intervento in cui condivide con noi la sua lunga esperienza e i suoi suggerimenti.

Rivedi le altre live.

Cos’è l’Ecommerce Week

FORMARE | ORIENTARE | ISPIRARE. Questo è lo scopo della 1° community italiana interamente dedicata al mondo dell’ecommerce, l’Ecommerce Community. Qui nasce anche l’Ecommerce Week.

EcommerceWeek è un percorso di formazione gratuita ed è il più importante Virtual EcommerceSummit che ha come obbiettivo promuove la diffusione della cultura del digitale e dell’ecommerce in Italia.

ecommerce week evento

[Trascrizione Automatica] Intervista Samuele Camatari di Ecommerce Week

Buongiorno Samuele grazie di essere qui con noi mi partecipare a questa live

Siamo insieme a presentare samuele camatari e a questa in questa diretta penso che nel mondo dell’e commerce se qualcuno non conosce ancora samuele deve assolutamente provvedere vuol dire che si è perso qualcosa negli ultimi quanti anni samuele negli ultimi 20 era stata più ristretto 15 ma anche perché magari di commerce 20 non era così noto tu sei un pioniere però non è ancora così diffuso quindi bisogna assolutamente provvedere se qualcuno conosce ancora samuele il nostro ospite di oggi samuele in transito stesso chi sei cosa fai niente mi raccontò in pochi secondi come tutto mi chiamo samuele camattari e adoro la tecnologia da quando otto anni otto anni dopo che ho fatto un po di capricci a natale era riuscito a farmi regalare uno spectrum 48k uno dei quei pochissimi computer e tempi dei di comodo ricettari quelle cose lì per chi è un po più grande presente si ricorda e dopo aver giocato i videogiochi per una settimana ho scoperto che sui tasti c’erano scritte delle lettere g go go to go suv e mi chiesi cos’erano queste cose ho poi scoperto che dietro c’era un linguaggio di programmazione si chiamava basic e per aiutare degli amici di mio papà che avevano un magazzino di prodotti idraulici hanno sviluppato un piccolo soffre in mesi che che li aiutava a gestire la logistica del magazzino venter ha molto semplice ubicazione dove trovo i prodotti perché loro andavano in questo magazzino molto molto grosso e cercavano ha visti i prodotti sapendo dove erano in quella roba lì non tornavano da lì poi insomma poco più che maggiorenne da buon masochista parto la mia prima partita iva perché mi piaceva pagare tasse evidentemente anche se informatico diciamo che in quegli anni potevo scegliere cosa fare mentre continuavo i miei percorsi di studio il resto ho cominciato subito nel mondo b to b occupandovi di software gestionali per poi negli ultimi vent’anni occuparmi di innovazione tecnologica e commerce parla già di ecommerce allora non si usava questa parola ma vent’anni fa a livello b to b c’erano dei sistemi che facevano in maniera diversa quello che oggi fanno gli e commerce perché le aziende avevano già cominciato diciamo dei modi per vendere e acquistare passando da degli strumenti che on line facevano delle cose poi la parola e commerce è arrivata molto molto dopo anche perché come chi chi segue questo mondo sa ancora oggi le regole in italia dell’e commerce sono figli del postal market no perché è stata la prima sistema che permetteva di vendere prodotti a distanza ricevevi un catalogo compilare un foglio mandarlo in fax andava imposte facevi un bollettino postale e poi dopo un po di giorni ricevevi la merce e da qui viene fuori il reso perché le foto potevano non essere molto precise quindi avevi il famoso diritto di recesso dei famosissimi 14 giorni ancora in essere.

La scoperta dell’ecommerce e la nascita dell’Ecommerce Week

Dopodiché mi scopro il mondo dell’open source e sono uno di quelle persone che ha partecipato a farlo arrivare in diciamo in italia e da qui scopro il bello della condivisione del dare ad altri senza che per forza siano queste persone che ti restituiscono i favori ma che poi in qualche modo il meccanismo che lo portava tramite altre e allora da lì inizia un percorso una visione verso la condivisione di quello che sapevo fare perché pensavo che condividere i miei segreti non mi portasse la perdita di qualcosa ma anzi permettesse ad altri di di parlare la stessa lingua e quindi di creare collaborazione e da lì sono poi nati anni dopo ecommerce dei nel nostro evento sull’e commerce una volta all’anno ecommerce week che rifaremo nella seconda edizione 15 21 marzo ma una settimana di dove parliamo di ecommerce con tantissime persone ecommerce talk la nostra live quotidiana e settimanale ecommerce duro il nostro portale e poi la neonata ecommerce community di di cui due altre persone che ti seguono ne fate parte e anzi se le persone hanno piacere di unirsi a noi saremo soltanto che felici se volessi riassumermi in una star probabilmente sarebbe ai loghi commerce è vero assolutamente infatti abbiamo sentito la parola ecommerce la parola chiave è veramente di questo discorso insieme alla parola condivisione quindi aiutare gli altri appunto a capire come la vicinanza certi accetti mondi che si si configuravano che in realtà oggi sono configurati però non sono sempre uguali si innovano appunto si modificano costantemente e quindi è fondamentale rimanere rimanere connessi rimanere curiosi è riuscire insomma a portare sempre avanti questo tipo di attività infatti quali sono secondo te le principali sfide che oggi chi fa ecommerce deve affrontare la prenderò un po alla lontana visto tanto abbiamo un po di tempo e ti risponderò alla fine a questa domanda con una frase voglio spiegarti cosa mi porta a questo pensiero anche perché giusto ieri ho fatto ero ospita un evento gestito da tra striscia dove indirettamente ho dato la risposta a questa domanda parlando di altro e allora ti porto quale qualche concetto da cui siamo partiti in quell’intervento allora il 2020 sicuramente ci ha portato avanti in italia e nel nostro settore di almeno un decennio in questo è il lato positivo del co video ok dopodiché sono state modificate per sempre perché non si tornerà mai più indietro questo dobbiamo farcene una ragione è il modo in cui imprenditori e gestiscono le loro attività commerciali e igor squadroni hanno anche cambiato il modo in cui fanno acquisti e pagano i loro prodotti proprio per questa accelerazione tecnologica oggi siamo qualcuno la definisce la quarta rivoluzione industriale mi piace più definirla una nuova era del commercio lo vedremo in i prossimi pochi anni tantissimi cambiamenti il commercio è passato da una transazione di beni a un’interazione tra persone se se la vediamo in un modo completamente diverso ed è appunto quello che oggi è un rapporto tra aziende clienti famoso cliente al centro di cui si farle tutti i libri di marketing da sempre da quando è iniziato a vendere mettiamo suo cliente al centro mediolanum ce l’ha fatto lo spot è anche il logo di questo cliente al centro e poi insomma se n’è parlato in maniera infinita secondo me la domanda che mi fanno anche i miei clienti che voglio portare per arrivare a progetti alla risposta parto anche da una provocazione quanto costa fare un ecommerce che è che a domanda che quando mi fanno mi vien da sorridere ma non perché non possano vuol dare una risposta è ovviamente dipende dalla dimensione del progetto di cosa stiamo parlando integrazione risposta è molto articolata rispondo subito con una provocazione per far capire che per dare la risposta dobbiamo aggiungere dei dettagli a questa domanda no io chiedo sempre quanto costo paio di scarpe una borsa un’auto perché non si può dare una risposta e ovvio che dall’altra parte che viene fatta la domanda ma che auto che borsa che paio di scarpe allora li abbiamo gli elementi per rispondere secondo me la vera domanda oggi è un’altra che cosa rischia un’azienda che non usa e digitale internet per vendere online per portare i propri servizi online poi lasciamo perdere che ci sia all’interno la parola come al suo menù potrebbe essere anche soltanto una strategia per gestire clienti be to be in maniera diversa e poi fare in altri modi delle transazioni no per rispondere a questo voglio portare qualche numero che che ho preso da varie statistiche tirate fuori da consorzi associazioni e aziende che si occupano di e commerce negli ultimi 12 mesi allora circa 50 per cento dei consumatori negli ultimi sei mesi ha evitato orarie situazioni in cui i negozi erano pieni di persone prendere fare acquisti perché ci sta venendo un po una fobia ok anche se siamo e ci viene un po più facile andare a fare aperitivo pranzo fuori però sul resto appunto pare o riempire i parchi lo scrive batteva sul resto abbiamo un po di difficoltà perché il palco falai aperta evapora e chiaro chiaro però un in testa all’altro probabilmente potrebbe essere un problema ovest e una visione personale infatti probabilmente da domenica cambieremo di nuovo colore in più spero di nova e l’effetto scampagnate via roba piena come 3 io la casa adeguata venire la parete arancione esatto sert e poi 46 per cento dei consumatori si sente disagio a fare acquisti di persona quindi sta venendo fuori una nuova tendenza che si avvicina come sono fatto io me non è mai piaciuto entra nei negozi a comprare ok il commesso che mi salta intestare sempre un po dato fastidio mi piacciono certi negozi non altri ma probabilmente prima era un mio limite oggi sta diventando una visione condivisa dopo di che il 79 per cento delle persone affermato che negli ultimi nei prossimi sei mesi farà acquisti online mentre soltanto il 57 per cento detto che lo farei negozi fisici quindi evidente che l’online e è un trend non è più un trend e un qualcosa di essenziale come dire posso fare ancora business senza internet non mi interessa che mestiere fa la risposta ormai no ok dopodiché e dobbiamo pensare che i consumatori più giovani che comprano sempre di più nelle famose generazione jet e siamo tutte queste persone che una volta erano dei bambini adesso stanno diventando consumatore che comprano anche tanto sono i consumatori su cui dobbiamo lavorare su cui dobbiamo sviluppare il futuro delle nostre aziende a loro piace il digitale piacciono gli smartphone il ecommerce per loro è una chiave di svolta e nel business non è quindi questo è sommata la pandemia che accelerato le abitudini in qualche modo ci siamo trovati a essere obbligati e ormai non possiamo più fare a meno di seguire il digitale e di trasformarli in un asset essenziale per le nostre aziende ok quindi consumatori giovani useranno sempre più social sempre più metodi di pagamento diversi dal contante ci dobbiamo adeguare quindi per avvicinarmi alla risposta alla domanda è ok ma gli imprenditori pensano ancora di avere tanto tempo per agire e trasformarle loro aziende il cominci ha dato un anno per formarci per cambiare i nostri nostro digital mindset per per fare imparare nuove competenze per portare nuove tecnologie in azienda e per seguire un po il consumatore perché noi dobbiamo vendere il consumatore quando vuole comprare e quindi il digitale è diventato un asset fondamentale nelle aziende alla stregua del prodotto che rendiamo se più importante è quasi più importante essere predisposti digitalmente che non avere il giusto prodotto perché poi quello è un po una conseguenza e quindi la pandemia ci ha fatto questo regalo ci ha dato un anno per formarci per ripensare i nostri business e per adeguarci quindi volendo rispondere alla tua domanda iniziale il tempo ormai è finito no per per fare questo e le sfide di oggi sono adeguarci al digitale abbracciarlo portarlo in azienda non comprare piattaforme computer per dire abbiamo fatto l’e commerce ma portare in azienda la cultura del digitale dell’e commerce dei social network di di tutto quello che gira attorno a questo mondo farlo nostro ma farlo nostro sul serio e da lì agire grazie veramente molto precisa e puntuale come come visione perché effettivamente il fatto di comprare una piattaforma non ti garantisce risultati quello che serve cambiare il punto di vista cambiare la prospettiva e gli strumenti poi sono il supporto fare quello che è il tuo obiettivo è quindi come hai detto tu oggi la vera sfida fosse delle dell’e commerce e riuscire ad essere all’altezza delle aspettative del cliente più che a trasferire dal fisico al digitale una la possibilità di accesso al prodotto il prodotto fa parte ovviamente perché ciò che vediamo ma dipende dal cliente cosa che vuole è come e come lo vuole perché oggi il cliente a degli standard degli standard molto diversi da quelli a cui è abituato prima ea cui noi magari avevamo provato ad abituarlo adesso è libero e indipendente da questo punto di vista siamo noi parlano e aziende anche se io non ho negozi di commerce ma come fai mi occupo intelligenza artificiale ma la tecnologia in generale è un supporto a quello che vuole il cliente e quindi in questa quindi il pubblico è decisamente cambiato abbiamo visto è cambiato a causa e la pandemia ma realtà è stato solo un’accelerazione di questo processo per lo meno in italia altrove questo era già iniziato e ha già partito se anche insomma consolidato nel tempo

no sicuramente il pubblico è cambiato e come come sta dicendo tu la pandemia soltanto accelerato il cambiamento ma di fatto è ragionato questo cambiamento esatto il pubblico sì sì ormai appoggia tanti possibili diversi modi di acquistare ma soprattutto anche di farsi supportare poi nella nella vendita e nel post vendita e questo l’utilizzo effettivo di questo poi diventa fondamentale la parte delle aziende e tu in in primissima persona hai mai osato un processo innovativo diverso nel senso hai visto che tutti andavano in una direzione più negli commerce e tu hai osato qualcosa di diverso è che i risultati ti ha portato cosa ha imparato allora vorrei soltanto aggiungere una cosa sul cambiamento del pubblico no perché si è cambiato lo abbiamo detto prima è abbastanza scontato ci sono un paio di spunti che vorrei lasciarla che ci sta seguendo proprio legato al cambiamento e al fatto che noi dobbiamo seguire diciamo il nostro cliente e poi ti rispondo anche quando ho osato cosa ho fatto e secondo quello che abbiamo visto noi oggi il consumatore si aspetta che tu che sei un eser cento che vende un servizio lo assecondi lo fai comprare quando e come dove vuole lui no che gli dei prodotti quando e come dove vuole lui e anni che vediamo locker ritiri in negozio in tabaccherie nel cud somma sono inventati i servizi servizi per fare questa cosa qui quello che però noi dobbiamo pensare che i marketplace che in qualche modo qualcuno definisce come la manna dal cielo e qualcun altro come il demonio è divertente vedere quando si parla queste questi prodotti hanno abitato l’utente finale a un servizio non standard diverso lo standard più alto velocità di consegna la gestione del reso senza problemi è tutta una serie di attività orientate al cliente finale e che quello che chi chi si approccia la vendita online deve seguire no in più vasta scelta di prodotti prezzi più bassi affidabilità sta però venendo fuori un bel movimento parallelo che secondo me esercenti dovrebbero seguire che legato ai negozi locali alla vendita di prossimità e diciamo anche artigiani o chi fa prodotti di un certo tipo perché perché le persone iniziano avere un diciamo una cultura propria per cui hanno capito che probabilmente se vogliono avere un lavoro o far avere un lavoro ai loro figli devono anche aiutare il la vendita locale e magari non ho più tanta voglia di andare nel negozio fisico perché ho paura del comite a meno che non mi desse che tom e lo consiglierebbe a casa però mi rendo conto che per sostenere l’imprenditoria locale o che ci sono certi prodotti unici che evidentemente nei market place non trovi o per avere un contatto umano nel punto fisico quando entro in un locale che ti chiedo se vuoi solito se voi solito affettato sottoprodotto ha costretto misura insomma questo lato umano un avanzo non ce lo potrà mai avere a questo livello in più c’è volontà della parte delle persone di rafforzare punto dicevo l’opportuno mia locale e creare opportunità per il futuro e quindi c’è un sentimento è legato all’investimento nella propria comunità locale e quindi penso che un esercente dovrebbe pensare a questo è focalizzarsi sul servizio da dare ok ma puramente ne parleremo poi anche dopo e non tanto se chi vende vende un po più un pò meno ma focalizzarsi su cosa qual è il valore che sto trasmettendo al cliente dopodiché c’è un mercato per me è importante per rispondere poi alla domanda se se ho mai usato in un processo innovativo bello fatto tante volte a volte ho abbiamo perché poi un team di persone che collaborano con meta da anni e abbiamo sbagliato abbiamo fatto progetti migliori abbiamo centrato subito il progetto l’abbiamo ritarato nel tempo quello che però abbiamo imparato e sicuramente che si fanno determinate attività nel tempo e parlando di di un progetto di successo molto in un momento storico in cui era l’anno degli ipad 1 quindi probabilmente parlo quasi di dieci anni fa era il momento storico in cui sui social era facebook e la faceva da padrona si prendeva per il culo si può dire volta la storia su questa cosa mezzogiorno e c’erano le parodie dove vedere le persone che parlavano di un porta tazzine da caffè quando ho messo con la copertina che da ricordare che non si dice vola vostro progetti e ciò le parodie del fitto cameriere che arrivava ti portano le tazzine su questo oggetto perché perché era un oggetto che non si era capito che cos’è la perché non era un computer altri lo usavano come il telefono grosso ok noi abbiamo visto in questo prodotto un innovazione in italia addirittura i primi tre mesi era quasi impossibile averli eravamo andati da un’azienda tradizionalissima mondo della rubinetteria ma molto innovativa nel prodotto è molto visionaria nel modo di comunicare con la loro rete vendita che era nettamente più tradizionale dell’universo capo area agenti rivenditori distributori grossisti vendita in versione nascosta quindi in giro per il mondo i loro prodotti con con serigrafati con loghi di altri cioè il più tradizionali così non esisteva prodotti però molto cari perché era molto digitale molto innovativi e quindi showroom non erano il primo prodotto che veniva venduto non abbiamo visto nell’innovazione in un momento in cui la gente non capiva cosa era lei padri abbiamo portato uno facendo cielo spegnere dagli stati uniti e abbiamo fatto vedere cosa poteva essere questo strumento per la loro rete vendita dove al bancone avevano un prodotto e faceva rivedere video contenuti emozionali raccontava il prodotto schede tecniche tutto quello che serviva portata di mano il ragazzino perché tu lo aprile dalle ceneri non era un computer accendi parte quarto d’ora si impalla aggiornamenti graal era molto veloce per un’app un bottone che faceva innovazione in più mentre loro facevano vedere i prodotti se tu aggiornavi loro avevano hd cataloghi prodotti molto belli molto patinati ma enormi c’era un nuovo prodotto un appendice oppure no un nuovo catalogo tempi di stampa distribuzione qui in tempo reale tornavamo questi contenuti un nuovo video e i venditori in giro facevano una bella installazione potevano fare una foto che diventa patrimonio di tutti e potevi far vedere il prodotto ambientato le persone iniziavano a condividere i contenuti non parliamo di cose così sono scontate ma ai tempi di ipad1 era fantascienza in più succedevano altre due cose eccezionali 1 il marketing capiva cosa piaceva agli utenti finali perché loro non avevano sentimento del cliente finale loro avevano un business di tubi che poi diventava to see quindi loro vendevano ilo rivenditori rette di salute ricche ma non erano loro influencer del prodotto nella loro cli cominciano comprare sapevano cosa avevano venduto ma non a chi quando come perché e in che posti ecco che qui si apre un mondo perché mentre la gente cliccava non avevamo delle preferenze sapevamo cosa stava succedendo stavamo vedendo l’innovazione che ne veniva fuori e il marketing aveva dei dati e quindi stavamo iniziando a fare quello che che che atene è quello che fate voi in gold writer era il nostro primo data leica loro si chiama così ma stiamo raccogliendo un botto di dati che servivano più per fare altro in più la produzione il design chi faceva design sapevano lepre le preferenze e producevano prodotti sempre più vicini alle tendenze fino a che noi prodotti rispondono con l’esigenza in più integrando crn magazzino gestionale resto si era andati verso una produzione on demand non esistevano più magazzini pieni di prodotti ma tu dicevi lo voglio click ti diceva quando ti arrivava ok perché era tutto connesso e che quindi si abbiamo usato siamo andati con un prodotto dove ripeto tutto il mondo stava prendendo in giro questo prodotto di che poi ha fatto un innovazione pazzesca dal copiato tutti poi oggi sono ancora usati o no non si capisce bene probabilmente diventerà al computer del futuro no perché con queste tastiere alla fine siamo arrivati a far quello non è diventato uno schermo che che viaggia e quindi un pochino pensava sorpresi mai cosa che alla fine un computer che ha un contabile che ha una tastiera ma lo attacchi a un monitor 100 pollici e diventano work station potentissima quindi siamo arrivati poi facendo avanti indietro trovare il suo giusto equilibrio e quindi sia via musatti in un momento particolare siamo riusciti a far con via convincere il cliente però abbiamo dovuto trovare qualcuno di molto innovativo che vedessero il futuro e che fosse allineato diciamo nel nostro modo di pensare quindi questa è stata probabilmente la difficoltà esatto è sicuramente uno degli aspetti più difficili e quello dei visionari e degli innovatori è quella di trovare un’altra persona un altro visionario un altro innovatore che dice va bene si proviamoci d’altra parte a a provare come dire non c’è mai nulla di male perché alla peggio non ti sposti da dove sei alla meglio invece poi puoi veramente cambiare nel vostro caso è stato un cambio di paradigma deve proprio perché è stata l’improvvisa transizione dal cartaceo dal malloppone dal catalogo postalmarket del caso nell’abbigliamento del mega catalogo della rubinetteria a quello che poi invece è il digitale e i vantaggi del digitale che vanno sia dai dati che all’aggiornamento hai fatto venire in mente è che a noi ke ha che da pochissimo ha detto il catalogo diventa un pezzo da un ferno lodini come alcun libro da tenere a scaffale ma non avremo più il catalogo cartaceo è qualcosa che veramente si è trasformato si è trasformata nel tempo e tu appunto adesso che nel tempo hai avuto modo di nelle varie fasi dell’e commerce e nelle varie fasi della tecnologia acquisire i dati in modo sempre diverso perché intanto cambiando cambiando nel tempo il paradigma come dicevamo anche le istituzioni la cdp ha come sappiamo la possibilità di acquisire dati e si è modificata e quindi anche di commerce e il modo in cui prima venivano acquisiti certi dati si son dovuti modificare per venire incontro alle esigenze comuni ovviamente alle esigenze legislative ora questo stesso questo studio questi stessi scogli che ha affrontato prima una parte la digitalizzazione sta affrontando ovviamente anche la nuova digitalizzazione i nuovi dati dati che provengono dai device di aiuti ma anche gli algoritmi di intelligenza artificiale tu hai già immaginato nel tuo lavoro con appunto al punto i progetti l’utilizzo di integrazioni come intelligenza artificiale dati diversi possibilità diverse che i dati possono feriti allora avendo capito prima che chi fa sbaglia che non esistono formule magiche che il marketing sperimentare essere curiosi dei chiaroscuri e quindi continua a fare continua ricercano e oggi abbiamo anche un altra fortuna ovvero il fatto che le persone possono sperimentare spendendo relativamente poco mentre dieci anni fa insomma le infrastrutture i sistemi costavano tantissimo e ce n’era pochi oggi per fare qualunque cosa ci sono mille alternative da quelle gratuite fino a pochi utenti così sperimenti il modello validi e andando avanti per quanto riguarda l’intelligenza altri vitale artificiale vera questo è un sogno che ho da sempre fin da bambino anche perché io sono figlio nell’era di ritorno al futuro terminator asimov io robot insomma quindi quelle come doc diceva non mette mai 2020 al 21 cosa che dicevano quindi sopra esatto diceva il 2020 e imprende sapeva del coni di mortacci sua quindi sono un pò figlio di quella era quindi ho sempre sognato matrix queste cose da questi mondi conoscimenti mi affascinano pur pensando poi che arriva a termine tre ci ammazza tutti e non ci piace tanto e di questo si ride sempre con gli amici che si parla di di tecnologie che quindi essendo un po un sogno noi esperimenti ne facciamo da sempre perché strumenti oggi sono strumenti più evoluti di attività le abbiamo sempre fatte ma io penso che i primi esperimenti lasciamo perdere alcuni per quanto riguarda tutto ciò che è molto innovativo cose legate a ricerca dove noi però non creiamo noi questi strumenti li usiamo da tanti anni attorno alla tutto ciò che era legato alla marketing automation perché da lì diciamo i primi strumenti g annusato potenti per fare questo tipo di attività poi sono nati quegli strumenti che ti cambiavano i siti quindi che ne so che cambiavano i banner i contenuti veniamo diversi se ce l’ho io qui mi cookie quindi se mi faccio tracciare un orologio chiaro però sanno che sono che sono un nuovo certi interessi magari banner del mio sito sono diversi da quelli che vidi tu solo perché si donna o perché andiamo facciamo ricerche diverse facciamo chicchi diversi piuttosto tutto ciò è legato appunto a quello che in gergo è chiamato la raccomanderà dei prodotti no quindi in maniera dinamica in base a cioè click e abbiamo fatto le preferenze che abbiamo scambiato magari anche in un negozio strisciando una carta fedeltà che poi connessa a un account che faccio un click e quindi ecco che diciamo l’intelligenza artificiale già qui stava lavorando tanto il problema che secondo me esiste oggi non è né tanto legato alle tecnologie e neanche tanto legato ai loro costi che come dicevo prima oggi si può fare sperimentazione a costi non così alti poi dico sempre se partita e spendendo 10 20 50 euro al mese per fare un qualcosa se passi da 50 euro a mille perché stai guadagnando soldi in teoria non dovrebbe essere un problema e se un problema forse perché è un problema nel tuo business ok perché il marketing se scali spendendo di più in teoria dovreste aumentare le vendite e quel di più dovrebbe essere un problema ho un ep proprio così si diceva quando vuole sa ridere quindi oggi abbiamo un problema di sicuramente mentalità sicuramente bisogna trovare persone che capiscono quello che stiamo dicendo ma il fatto di far eventi live condividere contenuti tutti i nostri eventi sanati proprio per questo nella diffusione della cultura anche rendere più facile parlare la stessa lingua il problema è che però oggi clienti hanno ancora troppi pochi dati per applicarci l’intelligenza artificiale degenza artificiale quando le macchine ti aiutano a vendere di più lo fanno sanno tanti dati ma i famosi data letti che citavo prima ne aveva bisogno valente di tanti ma tanti dati non sono 100 clienti di 100 clienti un computer ci fa neanche lo start up del solito libro dice ok quindi e quindi il problema è che oggi le aziende dovrebbero pensare che il digitale diventa un asse investire nell’avere sempre più dati e poi a quel punto potranno godere dei benefici delle intelligenze artificiali questa è la mia mio modesto punto di vista ha ragione è quello dei dei dati sicuramente un problema che spesso si manifesta lo vedo anche io con i miei clienti vengono da me con l’innovazione delle mie intenzioni possibili domanda classica le domande classiche sono due quali sono i tuoi obiettivi e che dati ai per raggiungere i tuoi obiettivi usando gli algoritmi e spesso il problema più quello che il dato il dato non c’è raccolto male male appunto in termini di insomma dgpa eccetera qui non si può trattare oppure semplicemente assente perché per il tipo di obiettivo che vuole raggiungere l’azienda si sono raccolti altri tipi di dati e questo è sicuramente un altro dei dei punti importanti il che riguarda tutta la tecnologia che riguarda tutto il mondo dei lati ogni dato vale nel momento in cui è abbinato a quello che è un obiettivo dopo di ché altrimenti abbiamo solo un mucchio di numeri di cui non sappiamo faccio assolutamente nulla e quindi non ce ne facciamo poi effettivamente niente che possiamo sempre giocare al lotto si sa mai quelli ci sono buona magari effettivamente qualcosa di buono c’è peraltro te nel mucchio è più che un intelligenza artificiale o degli algoritmi diventa l’oroscopo dell’anno diventa difficile da poter gestire e quindi secondo te nel settore più che una spinta verso una tecnologia di cos’è che c’è bisogno che tipo di di formazione informazione impulso hanno bisogno gli imprenditori che fanno oggi commerce per fare quel passaggio quel punto in più allora facciamo partiamo da un bicchiere nome mezzo vuoto che non è nel mio dna e per il re di coca ma se non c’è riuscito ancora al co lead siamo messi male no difficile e penso che questo dovrebbe avercelo insomma ci ha dato una botta nel lato si sentiva solo dire che davvero ci posso capire che forse forse si deve far qualcosa ma torniamo serie smettiamo di scherzare no sicuramente serve avere il coraggio di cambiare il proprio mine 7 aziendali servono persone a tutti i livelli in azienda perché poi tutta l’azienda deve allinearsi e condividere il pensiero anche basta che l’amministratore delegato della multinazionale decide che si cambia l’azienda cambia serve che l’azienda sposi capisca il perché no quindi servirà anche molta formazione e informazione questo perché queste persone a tutti i livelli abbiano voglia di fare di rimettersi in gioco la trasformazione digitale implica che magari si deve tornare a studiare adesso col mestiere che facciamo io e te moriremo finché lavoreremo l’ultimo giorno noi due studieremo cose manette remo libri saremo curiosi che ma questo le persone dovevo capire che vale a tutti i livelli non si può pensare che io incrocio le braccia e mi entra le cose nel cervello il mondo è cambiato e cambiata la velocità con cui che mette quindi dobbiamo pensare che probabilmente ogni anno dobbiamo rimetterci in gioco in discussione pensare ripensare il nostro lavoro e quindi non abbiamo più alternative in meno di un anno abbiamo visto commercianti consumatori adattarsi a una velocità fulminea nuove regole del gioco è cambiato tutto no pensiamo co sta succedendo adesso coi rider assunzioni casinò marin da quel mondo non si torna più indietro oggi la vera sfida di chi gestisce i vari just eat e dintorni e capire come come guadagnare soldi non dalla consegna ma dal dato che hanno per rendere sostenibile questo business sennò implode voglio dire non ho sempre avanti ma ormai ci siamo abituati a questo modello di business quindi vedremo nuovi cambiamenti in atto io quello che dico sempre che gli imprenditori sono persone straordinarie clini di risorse io quello che faccio da danni come dicevo prima è la condivisione del mio sapere con altri imprenditori con altra pressione o con persone che all’interno delle aziende hanno ruoli decisionali e serve che metta la testa e aiutino le aziende nel momento di trasformazione e quindi serve appunto che ci sia dati tutti e ci si allinei per questo cambiamento io penso poi che gli imprenditori con le aziende sono la spina dorsale delle comunità locali nonché il motore di crescita economica e quindi è fondamentale no che che queste persone che insomma di energia sia le mettono tante perché insomma in quest’ultimo anno di problematiche economiche sono un po tutti stati messi sotto stress e sono persone che non dormono la notte a pensare al futuro delle loro aziende ma devono diventare contaminato risani all’interno delle aziende e del concetto del digitale che poi un pochino il motivo per cui io personalmente mia continua a farmi felice tutte le mattine vengo al lavoro perché so che aiuterò aziende no a raggiungere i loro obiettivi a crescere svilupparsi serve però buttare via tutto ciò che era vecchio una volta era si faceva così si è sempre fatto così insomma bisogna cancellare dal vocabolario tutte queste parole pensare che tutti in azienda devono rimettersi in discussione e ahimè devono tornare a studio probabilmente tutti la sera bisogna tornare a casa e tornare a studiare qualcosa non mettere quel fare quel meglio in più buttare il cuore oltre l’ostacolo che probabilmente è la chiave di svolta per rimettere in pista l’economia del nostro paese è quello che è che richiede che richiede lo sforzo maggiore perché come sai uscire dalla zona di confort uscire dal dal piccolo momento in cui ok ed ho staccato finito adesso non faccio più niente fino a domani mattina è quella cosa che è il muso risulta più difficile è evidentemente un po per tutti quanti però come hai detto tu la vera chiave il vero segreto probabilmente essere sempre innovativi aggiornati comunque per non dover perdere sempre il sonno la notte magari locale di ugualmente ma per altre ragioni è quello di cercare l’innovazione di cercare di formarsi e quindi non perdere mai quel tipo quel tipo di curiosità ecco che poi se guardiamo un attimo ai vari sistemi adesso sull’intelligenza artificiale presso si parla ovviamente tanto e quindi una delle domande un po come dicevi tu e alla terminator ucciderà tutti oppure in altri termini meno pokal itc much sostituirà tutti al lavoro no perché saremmo stati qui o se avremmo fatto quello che dicevi tu se avevamo studiato saremmo andati oltre quello che stiamo facendo ormai da tanto tempo sempre in modo uguale beh quello lo farà la macchina e noi faremo altro sai cos’è ester secondo me le intelligenze artificiali devono essere un’estensione della nostra intelligenza la dobbiamo vedere come questa e come il cellulare è diventato un estensione della nostra vita no anche ci siamo torna perché dentro c’è alcune cose poi è positivo o negativo a seconda di come lui certo ma dico alla macchina l’automobile è diventata l’estensione delle nostre gambe ci spostiamo atti rapidamente e chiaro che quando è nata l’automobile lo sappiamo cosa che ricordo se avessi chiesto ai miei clienti ma avevo detto che volevano un cavallo più veloce e quindi è qualcosa che non è ma anche quello purtroppo non è mai cambiata parlando di automobile facevo del 50 e 100 mila chilometri di auto all’anno più di quelli di air presto poi con i treni veloci cambiato il modo di viaggiare poi saranno usando un po più le tecnologie ancora cambiato diminuite km io non vedo con tanto che adoro guidare la macchina perché proprio una cosa che mi piace però conte guidarla per il piacere di guidarla da torino a pordenone la macchina guidasse da sola mentre io faccio altro che sarei triste non so come dire anzi e non mi sta togliendo niente poi se vuoi e riprende quindi ha continuato di dare il pezzo in mezzo alle colline me lo faccio guidando perché mico del panorama ok vada io sono un amante della fotografia sempre me sarebbe stupendo spostarmi lungo colline quelli della toscana per esempio è fare le foto mentre sto guidando perché non sto guidando io sta guidando la macchina può adesso è salvo il problema con mio marito faccio guidare lui ogni tanto lo blocchi dico fermo inchioda che devo fare una foto in autostrada ovviamente non lo può fare ci troviamo ugualmente in qualche modo così sarebbe sicuramente molto più bello dei clan è la tua citazione ai gentilmente condivise quando te l’avevo chiesto un elettro citazioni preferite non mi preoccupa chi pratica il 5 per cento in meno mi preoccupa chi potrebbe offrire un’esperienza migliore è sottointeso magari non lo fa fate di jeff bezos ha preso in prestito da lui che è una frase che mi piace molto che condivido normalmente perché i nostri clienti quando ci dicono sì ma c’è amazon aiuto ok se amazon il tuo problema è un altro problema ma lui stesso nella sua affermazione dice dove il valore di amazon che ci sarà sempre qualcuno che venga meno un servizio come il tuo punto di domanda pensando ai negozi del futuro perché poi di quello che si parla quando parliamo di e commerce me vengono in mente i consumatori che spenderanno sempre di più per sostenere le persone le aziende che preferiscono.

Valori di autenticità

I brand e aziende devono dimostrare i loro valori autenticità la trasparenza responsabilità che sono veramente interessati al consumatore e non che sono lì a prendere soldi da loro ma son lì a portare del valore aggiunto ok anche perché i consumatori quindi rettamente sosterranno questa azienda e negozi locali i prodotti sostenibili quindi c’è anche all’interno soprattutto la pandemia accelerata che questo c’è sempre più voglia di comprare prodotti sostenibili prodotti che si possono aggiustare enemy brand e di di super lusso sta venendo fuori questo penso a hermes che sta facendo dei corsi o che prendi i carrelli iuliano foulard carissimi bellissimi e sulle opere d’arte e gli aggiustano mica si buttano via quei prodotti li e c’è proprio una cultura del brand riprendo le loro vecchie borse iconiche e tele aggiustano 3 rimanda indietro quindi inizia a esserci alcuna cultura dell’ambiente della sostenibilità del prodotto vera e propria allora torno a quello che dicono i 3×2 mai citata anche tu prima il cerchio d’oro e saremo signer gara perché un’azienda esiste qual è il suo valore cosa sta pensando allora io penso che dobbiamo portare i nostri valori e per questo motivo probabilmente ci saranno negozi sempre più piccoli sempre più iperconnessi sempre più specializzati e che permetteranno l’acquisto dei prodotti quando lo vorrà al consumatore e quando e come dove vorrà tutto il cliente finale no quindi c’è una trasformazione di tutto quello che ci sta attorno in queste erano sempre più attenti come dicevo prima d’ambiente e ha tessuto locale è sempre più rispettose a questa cosa quindi cambiate un po la mezzetti dalla mentalità quindi non sarà soltanto più consumismo c’è la ricerca dei miei valori compro chi compra apple lo compro perché fa parte di una tribù non perché il miglior prodotto presente sul sistema ok perché a livello hardware ci sono sicuramente macchine più performanti macchine che costa meno macchine che tirano di più però apple ha creato un ecosistema una tribù che è quello che tu compri o uno stato o in certi momenti storici ma questo vale per altri brand no insomma è un pochino andare e quindi io penso che in quest’ultima diciamo che la ricetta possa essere pensare quella di ripensare i nostri il nostro business e dovremmo avere usato l’ultimo anno per fare questo e non focalizzarsi sullo scontro perché chi vive con lo sconto tanto su business mi ha messo una data di scadenza prima o poi morirai ok allora pensai servizi che da e pensa al valore aggiunto che dai pensa alla tribù che hai costruito pensato community pensa a tutti questi valori dopo di che essere nelle persone della tua tribù certo punto dirti che vogliono un prodotto diverso e dovrai soltanto ascoltarli e portarlo diversamente se non farei questo ahimè Darwin con la selezione naturale rossa ne parlava succederà che la tua azienda farà questa fine scomparirà, è brutto dirlo ma purtroppo fa parte dell’evoluzione della specie non so come dire parte dell’umanità come dire in una nota nel mondo stesse i mali tutto alla fine si evolve o si evolve usato e oggi col digitale che è accessibile costa poco però devi essere predisposto ad utilizzarlo puoi veramente fare un salto quantico in avanti oggi anche i piccoli possono diventare dei brand pazzeschi oggi nel momento in cui determinati valori che possono fare svoltare cose che prima se non avevi e non potrei fare nulla oggi è cambiato completamente il modello di allora devi formare ti devi capire cosa sta succedendo e a questo punto le intelligenze artificiali tutti i dati che attorno a temi se troppo lo spot di vodafone c’è un figlio anche di quegli anni li ecco che è probabilmente la soluzione ce l’hai veramente attorno a te a basso costo però sei tu che da imprenditore e gestore devi fare quel meglio in più e pensare come far sì che le tecnologie si adattino la tua visione no? e quindi confrontarsi con altre persone seguiremo evin artipo questo seguire attività di altro tipo ea confrontarsi con l’altro imprenditore con community attive sentir parlare gente importante che ha fatto la differenza probabilmente questa è la vera chiave di successo allo sviluppo del tuo business.
Grazie mille grazie del tuo intervento Samuele, grazie per la tua visione, per averci quindi aperto gli occhi su quello che insomma è il mondo dell’e commerce oggi è quello che sarebbe opportuno al di là dell’ecommerce stesso fare come imprenditori e gli imprenditori che vivono in 2021 che non sarà mai più come prima grazie a tester comitato complimenti per l’iniziativa che è importante la diffusione della cultura è tra cui chi ci vedrà poi in differita alla prossima alla prossima grazie

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