Intent marketing. Capire l’importanza delle intenzioni

Intent marketing

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Cos’è l’Intent Marketing? Conosci l’importanza degli intenti nel marketing? Sapere cosa pensano i tuoi clienti è uno degli elementi essenziali per un business vincente.

L’intent marketing può aiutare a fare proprio questo – capire qual è il significato più profondo per le azioni delle persone e reagire di conseguenza, permettendo ai marketer di dare loro il miglior servizio al momento perfetto.

Vuoi saperne di più, vero? Iniziamo!

Intent Marketing. Cos’è e perchè è così importante per il tuo business

Se non hai idea di cosa sia l’intent marketing, cominciamo con una definizione semplice ma chiara.

“L’intent marketing è il marketing di un prodotto o servizio basato sulle azioni o attività di un consumatore che segnalano l’intenzione di prepararsi a prendere una decisione di acquisto”.

Il valore dell’intento di ricerca è in voga più o meno dal 2007, grazie a molti sondaggi e ricerche.

È diventato ancora più importante dopo i cambiamenti negli algoritmi di Google nel 2015. L’intent marketing si concentra – come suggerisce il nome – sull’intenzione delle persone di acquistare un prodotto o un servizio, ed è per questo che dà enorme importanza alla SEO e alle parole chiave.

Il punto chiave dell’Intent marketing è identificare lo scopo delle persone e indirizzarle verso il servizio o prodotto più utile.

Perchè l’intento è così importante per il marketing?

È indispensabile perché permette ai marketer di capire meglio i clienti, i loro valori e le loro idee, ed è facile capire perché tutto questo può essere un punto di svolta per qualsiasi campagna pubblicitaria.

Il modo migliore è analizzare le parole chiave che gli utenti cercano – il che significa ricerca organica e a pagamento -, ed è per questo che è necessario avere un pubblico ben targettizzato.

Naturalmente, questo non è l’unico elemento da considerare per una strategia di intent marketing vincente.

Nel corso degli anni, le aspettative del pubblico sono cresciute e si sono evolute. I clienti cercano un customer journey personalizzato o un email marketing one-to-one. Desiderano sentirsi speciali e unici, e vogliono che i brand che amano li amino a loro volta.

Hanno delle aspettative precise, e vogliono che i brand le soddisfino.

Inoltre, il customer journey è diventato più complesso e intricato, grazie ai molti dispositivi diversi che le persone usano per raccogliere informazioni e avere opinioni peer-to-peer.

Se vuoi dominare questo tipo di marketing, dovrai anche concentrarti sull’intento profondo delle persone che si trova dietro la loro ricerca. Pensa alle query (il modo in cui le persone scrivono la loro richiesta nella barra di ricerca) come un’allegoria – quando le persone cercano qualcosa su Google, per esempio, c’è sempre qualcosa di più della classica analisi.

Vediamo un paio di esempi.

Cosa scrive il cliente: “Ristorante messicano da asporto più vicino”.

Cosa intende il cliente: “Voglio mangiare del cibo esotico, ma non ho la possibilità di comprarlo di persona, e probabilmente non ho molto tempo in pausa pranzo. Per questo ho bisogno di un posto con buone recensioni vicino al mio posto di lavoro che mi permetta di ordinare il cibo e riceverlo in pochi minuti e ancora caldo”.

Oppure…

Cosa intende il cliente: “Cose da vedere a Washington in tre giorni”.

Cosa intende il cliente: “Sto facendo un breve viaggio a Washington e non ho mai visitato la città prima. Significa che non avrò molto tempo libero, quindi ho bisogno di sapere quali sono le attrazioni e i monumenti più importanti da vedere per sfruttare ogni minuto”.

Capire l’intenzione delle persone

L’intent marketing è un’enorme opportunità per capire al meglio i tuoi clienti e dare loro esattamente ciò di cui hanno bisogno.

Tuttavia, non significa che ogni tipo di intento sia lo stesso. Possiamo contare quattro tipi di ricerca, che possono cambiare a seconda del mezzo (ricerca web VS assistente personale) e del modo di chiedere:

  • Domanda transazionale (posta come azione) sul web, per esempio: “Comprare ricariche di rasoio”.
  • Informativa (posta come domanda indiretta) su Internet, per esempio: “Data di inizio e conseguenze del GDPR”.
  • Transazionale a un IPA (assistente personale intelligente), per esempio: “Biglietti per il concerto dei Guns N Roses”.
  • Informativa a un IPA, per esempio: “Età di Hugh Jackman” o “La Thailandia è bella in agosto”.

Accanto a queste quattro, c’è la quinta combinazione. È quella di navigazione che vuole solo “andare” da qualche parte, raggiungere qualcosa. È, per esempio, una ricerca come “sito web Spotify” o “app Spotify”.

Tuttavia, non puoi essere sicuro di dove siano i tuoi obiettivi nel buyer journey al momento. Il tuo tempismo potrebbe essere sbagliato. Potrebbero semplicemente navigare, senza una reale intenzione di acquisto.

Il marketing basato sull’intento introduce il fattore tempo nell’equazione.

Quindi, abbiamo imparato che i marketer hanno bisogno di conoscere l’intento delle persone per iniziare la pubblicità – ma come si può fare?

Probabilmente hai già indovinato la risposta – hai bisogno di dati. Più dati possibili e accurati avrai, più ti porteranno verso una conoscenza precisa del target per conquistare il loro cuore.

Come e perchè usare i dati per la tua Intent Marketing Strategy

Non è la prima volta che insistiamo su quanto i dati siano preziosi per la creazione – e il successo – di qualsiasi strategia di marketing. Nel caso dell’intent marketing, è, se possibile, ancora più importante, perché raccogliere i dati giusti è l’unico modo che hai per svelare i veri pensieri del vostro target.

Come puoi raccogliere i giusti set di dati, e come puoi usarli per una perfetta strategia di intent marketing?

Qui ci sono cinque consigli:

Identifica le tue buyer personas

Non serve a niente puntare all’intent marketing se non si ha idea del target di riferimento. Quindi, prima di tutto, devi identificare inequivocabilmente il target e pianificare le buyer personas migliori per te.

In questo modo, sarai in grado di studiare il target e sapere quali sono le sue intuizioni, i suoi bisogni e – più importante di tutti – le ricerche che fa. Il targeting è utile perché restringe il campo.

Non c’è motivo di cercare approfondimenti su persone che non sono utili al tuo brand e alle tue campagne di marketing.

Prenditi cura del contesto

Le persone possono cercare il tuo sito web e i tuoi social media per scopi totalmente diversi.

Un visitatore potrebbe essere genuinamente interessato al prodotto e incuriosito dal brand, dal catalogo e dalla tua storia. È il caso migliore.

Un altro visitatore potrebbe essere un competitor. Sta studiando i tuoi canali solo per sapere cosa stai facendo e per scrivere un’analisi della concorrenza, per scoprire come migliorare la strategia del suo brand.

Ultimo ma non meno importante, qualcuno potrebbe essere alla ricerca di un prodotto come il tuo, ma non finalizzare l’acquisto per qualche motivo – non ti conosce e preferisce un brand più noto, non fa parte del tuo target, sei troppo costoso.

Quindi, ricorda che i numeri contano, ma solo nel contesto appropriato!

Analizza le keyword research

Come dicevamo, il SEO, la ricerca e l’analisi delle parole chiave sono elementi cruciali dell’intent marketing. È verso di loro che i marketer possono penetrare nella mente di clienti e prospect e identificare le loro intenzioni.

Ecco perché analizzare le keyword che cercano è così utile.

Ci sono diversi fattori che influiscono sull’analisi, per esempio il volume delle parole chiave, la promozione e la cliccabilità. Non dimenticare di pensare alle parole chiave considerando il “deep-intent” dei tuoi lettori mentre scrivi i tuoi contenuti, perché a Google piacerà molto.

Considera i dataset più importanti

Come accade per i KPI, ci sono molti tipi diversi di dati che i marketer possono utilizzare per creare una valida strategia di intent marketing. In particolare, è possibile sfruttare i dati derivanti da singole azioni, i dati comportamentali (più azioni correlate fra loro che fanno una navigazione), i dati di contesto e i dati derivanti da ondate improvvise di richiesta.

I dati sulle attività individuali “forniscono informazioni sulle interazioni dei visitatori con il sito web e le loro azioni uniche”, e sono dati come le pagine che hanno visto, il tempo trascorso sul sito web, o il modo in cui hanno scoperto il tuo sito.

I dati comportamentali più profondi sono “il monitoraggio comportamentale approfondito di ogni visitatore del sito” che “fornisce specifiche inestimabili sulle azioni degli utenti”. Alcuni esempi di questi dati sono, per esempio, lo scroll delle pagine e i clic.

I dati di contesto sono informazioni sulle situazioni dei clienti che “forniscono informazioni sulla natura dell’interesse di una persona per l’argomento”.

I dati di “ondata” sono forse fra i più importanti perché derivano da una esigenza improvvisa, qualcosa che ha mosso interesse e ricerca di un gran numero di utenti fino a diventare un trend. Rivelano anche altri segnali di intento, come ad esempio quali contenuti le persone vogliono ricevere e quando.

Segmenta i risultati a seconda dell’intento

Hai raccolto tutte le informazioni sul tuo target? Ben fatto! Tuttavia, non hai ancora finito.

Ora è il momento di ordinare il tutto in diverse categorie in base all’intento dei clienti.

Inoltre, saranno utili non solo per organizzare le informazioni, ma anche per trovare argomenti interessanti per la tua content strategy.

3 motivi per usare l’Intent Marketing nel tuo business B2B 

L’Intent Analysis migliora la content strategy

L’intent marketing può essere l’elemento più utile per una content strategy di successo. Se conosci l’intento del tuo target, puoi facilmente abbinarlo alla strategia per ottenere il massimo risultato.

Può essere utile per identificare i topic, il momento migliore per pubblicare i contenuti, quale potrebbe essere la CTA più efficace, e altro ancora.

Più si conosce il proprio target, meglio si può adattare la propria strategia.

In questo modo, l’engagement aumenterà perché le persone troveranno le risposte alle domande che stavano cercando.

L’Intent Marketing potenzia le campagne di advertising – non solo la SEO

C’è molto di più del semplice content marketing!

Se identifichi e insegui le keyword giuste, avrai una visione personale e privilegiata sulla mente del tuo cliente. In questo modo, sarai in grado di pianificare una strategia SEO efficiente.

La chiave è sempre la stessa: fornisci contenuti significativi e interessanti per il tuo pubblico, e loro ti ricompenseranno.

Definisce i clienti perfetti e aiuta l’engagement

Amiamo un obiettivo ben strutturato. Sapere a chi vuoi parlare è il modo più efficace per iniziare una campagna.

Grazie ai dati, puoi capire il percorso dei clienti ideali e creare la buyer persona perfetta.

Gli interessi dei tuoi clienti non saranno più un segreto per te.

Conclusioni

Se ti stai ancora chiedendo come applicare l’Intent Marketing alla tua attività, non esitare.

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