I vantaggi dell’Intelligenza artificiale nella Pubblica amministrazione

intelligenza artificiale e pubblica amministrazione

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I vantaggi che l’implementazione dell’Intelligenza Artificiale porta alle aziende e ai brand stanno diventando sempre più evidenti, tanto che l’AI è una tecnologia sempre più utilizzata – soprattutto dopo la massiva digitalizzazione dovuta allo scoppio della pandemia di Covid-19. Uno dei settori che può trarre maggiori benefici da una sinergia con Machine Learning, Natural Language Processing e Intelligenza Artificiale è sicuramente la Pubblica Amministrazione.

Siamo abituati a pensare alla PA come a un meccanismo piuttosto obsoleto, lento e vagamente sgradevole, quindi ipotizzare un connubio con l’AI potrebbe sorprendere alcuni.

In realtà, le cose stanno in modo diverso: la Pubblica amministrazione può trovare nell’Intelligenza Artificiale un’alleata per l’analisi dei dati e per la gestione delle pratiche quotidiane, come hanno già fatto molte istituzioni italiane.

Non ci credete?

Andiamo a scoprire quali sono i pro di una maggiore digitalizzazione e dell’unione di Intelligenza Artificiale e Pubblica Amministrazione. 

Perché cresce l’interesse della Pubblica Amministrazione per l’Intelligenza artificiale

L’interesse della Pubblica Amministrazione verso l’Intelligenza artificiale dovrebbe sorprendere relativamente poco, perché questi due ambiti sono intrecciati. La PA può vantare infatti una posizione chiave rispetto all’AI, per due ragioni principali:

  • possono stabilire le priorità, le strategie e disciplinare la tecnologia, quindi fungono da regolatori;
  • sono potenziali fruitori di massa della tecnologia, quindi la possono usare per migliorare l’erogazione dei loro servizi e i processi decisionali.

L’intelligenza artificiale utilizzata nell’ambito della pubblica amministrazione è, come in tutte le sue applicazioni, della tipologia “debole” (ANI – Artificial Narrow Intelligence). Le intelligenze artificiali deboli sono quelle che non hanno la possibilità di pensare autonomamente, ma sono programmate per svolgere un compito preciso.

Già a marzo 2018 la task force AI dell’Agenzia per l’Italia Digitale nel primo Libro Bianco parla di Intelligenza Artificiale a servizio del cittadino.

“Il libro bianco affronta i temi delineati con un approccio snello e sintetico in modo da permetterne la lettura anche ai non addetti ai lavori e contiene una decalogo di raccomandazioni per il settore pubblico: indicazioni che nascono per rispondere alle sfide affrontate nel documento.

Un punto di partenza, più che di arrivo che approfondisce come gli strumenti dell’Intelligenza Artificiale possano semplificare il rapporto tra Pubblica amministrazione e cittadini.”

Illustra insomma linee guida e raccomandazioni per l’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale nella Pubblica Amministrazione.

Secondo l’Osservatorio Agenda Digitale:

“Le PA centrali sono i soggetti che si stanno maggiormente interessando e che stanno conducendo il numero più consistente di sperimentazioni (93 progetti), seguite dalle PA locali (60 applicazioni) e dalle università (33 casi). Tuttavia, è interessante notare come anche il mondo delle imprese, con 14 progetti, si stia facendo promotore di soluzioni di AI per gli enti pubblici.”

Quali possono essere gli effettivi vantaggi dell’uso dell’AI per la Pubblica Amministrazione? Vediamone qualcuno insieme.

I vantaggi dell’Intelligenza Artificiale per la Pubblica Amministrazione

  • Estrazione ed organizzazione dei dati più funzionale e precisa. Chi ha a che fare e lavora nella Pubblica Amministrazione lo sa bene: i dati sono all’ordine del giorno. Sono tanti, sono vari e complessi. Grazie all’AI e al Machine Learning, è possibile navigare attraverso i dati dei cittadini con velocità e automazione, permettendo anche agli operatori di dedicarsi ad attività meno meccaniche e più produttive e interessanti. Diventare insomma un vero supporto al cittadino.
    Inoltre, secondo l’analisi dell’Osservatorio, “l’attenzione delle PA è orientata principalmente a “soluzioni che permettono di estrarre informazioni dalle immagini (60; 29% del totale)” e “soluzioni che utilizzano gli algoritmi per estrarre informazioni da dati strutturati e non (57; 27% del totale)”.
  • Analisi delle conversazioni per una migliore customer experience e soddisfazione dei clienti. Questo è ciò che anche noi di Ghostwriter AI facciamo ogni giorno con i nostri prodotti, come MAX e BAAL. Grazie all’analisi delle conversazioni e all’utilizzo del Natural Language Processing, è possibile capire molto meglio le necessità delle persone che si rivolgono alla Pubblica Amministrazione, permettendo uno svolgersi delle pratiche più fluido e facendo aumentare anche la considerazione delle istituzioni presso il loro vasto pubblico.
  • Chatbot Intelligenti. Che gli assistenti virtuali siano essenziali per la creazione di una Customer experience migliore è ormai indubbio. I chatbot, insieme agli assistenti virtuali, sono uno degli strumenti di comunicazione più apprezzati e potenzialmente più sfruttabili nell’ambito di Pubblica amministrazione e Intelligenza Artificiale, grazie all’utilizzo del linguaggio naturale. Perché dunque intelligenti? SI parla di chatbot intelligenti proprio quando la risposta alla domanda posta dall’utente in linguaggio naturale, umano, permette alla macchina di trovare la risposta nel mare di informazioni disponibili (email, testi, decreti, circolari, archivi documentali, e chi più ne ha più ne metta). La risposta viene immessa nel flusso e diventa una vera “conversazione”.
MAX

Come l’Intelligenza Artificiale è già entrata nella PA

Una rivoluzione digitale in atto

Per una volta, lavoriamo di immaginazione e proviamo a pensare come potrebbe cambiare il mondo della Pubblica Amministrazione se il processo di digitalizzazione e l’uso dell’Intelligenza artificiale diventasse massivo e penetrasse capillarmente all’interno del sistema.

Sempre secondo Agenda Digitale, alcuni dei compiti che la Pubblica Amministrazione potrebbe vedere semplificati grazie all’uso dell’Intelligenza Artificiale sono:

  • gestire dataset di grandi dimensioni;
  • rispondere a semplici quesiti o supportare le decisioni degli operatori nelle attività di interazione col cittadino;
  • predire eventi su serie di dati storiche;
  • elaborare operazioni iterative con input/output binari;
  • lavorare con immagini, dati spaziali ed informazioni legate al linguaggio naturale

Se la Pubblica Amministrazione continuasse a percorrere la strada verso l’implementazione dell’Intelligenza Artificiale, l’avvenimento potrebbe portare delle modifiche assolutamente sostanziali e potenzialmente enormi.

Dati interconnessi davvero a servizio del cittadino.

Un cambiamento non solo puramente organizzativo ma strutturale, che potrebbe rendere la PA più vicina al cittadino, al passo con la digitalizzazione, uno strumento snello, fruibile e immediato.

Cosa potrà succedere nel (vicino) futuro

Immaginare il futuro della Pubblica Amministrazione e dell’Intelligenza Artificiale è molto stimolante, ma qual è la situazione presente? Quali sono le aziende e le associazioni che hanno già iniziato a sfruttare le potenzialità di Machine Learning e Natural Language Processing per rendere il servizio ai cittadini più efficiente?

Tra gli esempi migliori, e pionieri, nel territorio italiano è possibile citare il M.I.U.R., il Ministero dell’università e della ricerca, che ha deciso di “servirsi di un sistema informatico per la riallocazione del corpo docente sul territorio nazionale”. Il Consiglio di Stato si è in questo caso pronunciato a favore dell’utilizzo di procedure automatizzate.

Altri esempi sono l’uso dei dati per migliorare la viabilità, la predizione sui dati del traffico, l’estrazione delle informazioni per veicolare controlli preventivi sulla salute del cittadino.

Di questi e altri casi abbiamo parlato durante l’intervista a Manuela Polcaro di Oracle.

Le implicazioni positive dell’uso dell’Intelligenza artificiale nella Pubblica amministrazione sono moltissime, dall’uso negli uffici pubblici fino ad arrivare alla scuola e alla telemedicina. 

Conclusioni

Spesso si associa l’Intelligenza Artificiale a progetti futuristici e complessi. In realtà, le sue applicazioni possono rendere migliori e più efficienti i compiti che svolgiamo ogni giorno. La digitalizzazione della Pubblica Amministrazione è un progetto fondamentale, che può diventare realtà proprio grazie all’uso delle tecnologie di machine learning e NLP.

Conoscete già qualche realtà di PA particolarmente attenta al tema dell’intelligenza artificiale?

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