AI e corporate: i segreti per una open innovation che funziona

open innovation intelligenza artificiale

Condividi questo post

Share on facebook
Share on linkedin
Share on twitter
Share on email

Il momento storico è molto particolare, e la digitalizzazione e le smart city giocano un ruolo fondamentale.  Anche la gestione del lavoro, del dialogo e della comunicazione possono essere migliorati grazie a sentiment analysis, open innovation e intelligenza artificiale.

L’intelligenza artificiale è un’ottima alleata per l’open innovation, che aiuta a snellire i processi, fare previsioni e rendere più efficace ed efficiente il lavoro quotidiano. Le aziende possono partire dai KPI o dai punti che vogliono migliorare per usare l’intelligenza artificiale e l’open innovation per vedere cosa possono fare e che risultati possono ottenere, allenandosi a un processo di innovazione. In tutto questo non è possibile trascurare i dati, individuando quelli giusti per i nostri scopi e utilizzandoli nel modo migliore. Innovazione è anche sostenibilità, che non può essere più ignorata, rendendo i nostri processi più green e innovativi.

L’innovazione è un percorso. Possono cambiare le fasi, da rivoluzione industriale a digitale, cambiano strumenti, tecnologie e modi di evolversi, ma non si ferma.

La tecnologia è lo strumento con cui trasformare il tessuto del Paese, se tutte le aziende si digitalizzano per diventare competitivi a livello internazionale, allora tutti ne trarranno beneficio. Serve però una trasformazione culturale, delle persone e della mentalità. Un cambiamento paradigmatico per avviare un processo di formazione e un cambio di mentalità delle aziende.

Per questo c’è bisogno di open innovation e figure specifiche come gli innovation manager, per creare un cambiamento aziendale. 

L’innovation manager è una figura chiave per l’open innovation e per favorire un cambio di passo. È una figura di affiancamento alle figure manageriali, che lavora guidando il percorso di trasformazione, creando condivisione e cambiamento.

C’è in atto una trasformazione culturale anche del pubblico, che apprezza modalità alternative che semplificano i contatti con le aziende, il modo di lavorare e di approcciarsi al mondo.

L’open innovation è alla base di ACEA, cioè un’innovazione non solo interna al brand, con un team dedicato al miglioramento dei processi, ma anche esterni. Quindi con un ecosistema di università e startup, grazie a una best practice che permette di lavorare insieme in modo efficiente e flessibile.

Si tratta di un’innovazione pragmatica, in cui le sperimentazioni diventano poi applicazioni scalate e soluzioni industrializzate. 

La nostra ospite: Silvia Celani

Silvia Celani è Head of innovation in ACEA.

I LiveTalk di Ghostwriter AI

I nostri LiveTalk sono un incontro settimanale in cui parliamo con un/a professionista di come sia possibile osare per innovare nei diversi ambiti del business, e di come l’Intelligenza Artificiale può aiutare i processi.

Altro da leggere

Time for Innovation

Where are you from?