AI e Realtà aumentata: lo strumento di business del futuro

realtà aumentata per il business

Condividi questo post

Sentiamo spesso parlare di realtà aumentata, ma che cos’è e come può servire degli scopi di business?

Non è solo un gadget buffo e nice-to-have ma, se ben usato e abbinato ai dati raccolti dall’intelligenza artificiale, è anche un potente strumento di business e di content creation per molti tipi di brand.

Per quanto la realtà aumentata sia usata molto spesso a scopo ludico, specialmente nel gaming, è una risorsa di business da non sottovalutare.

Uno degli scopi principali è migliorare la customer experience di un brand attraverso diversi strumenti. 

L’approccio italiano ed estero è molto diverso, perché da noi siamo ancora in una fase iniziale, in cui il bisogno è ancora molto di nicchia, quindi c’è bisogno di customer education.

Come ogni tecnologia, anche l’AR – e l’AI – è passata attraverso diverse fasi, dall’essere uno strumento di nicchia e ludico fino ad essere un tool di business.

Al momento, la realtà aumentata sta diventando una tecnologia business oriented, focalizzandosi quindi su aspetti di marketing. Anche a causa della pandemia, uno dei settori in cui la realtà aumentata è più usata è l’ecommerce, perché così le persone possono vedere i prodotti anche in un contesto quotidiano senza doversi recare in negozio. Il mondo dei filtri è passato da puramente ludico a strumento di vendita.

Vivendo le esperienze, inoltre, il nostro cervello è più stimolato. Si aggiunge un livello comunicativo, che può essere veicolato in moltissimi modi. L’unico limite, al momento, è la creatività. 

La realtà aumentata nel business è anche un potentissimo strumento di storytelling. Ad esempio, è cruciale per l’influencer marketing, soprattutto per i piccoli: possiamo creare esperienze in realtà aumentata da condividere con i follower, risparmiando tempo e denaro per i brand e permettendo di raggiungere tantissimi content creato.

Anche nell’arte e nel turismo è uno strumento potentissimo, ad esempio grazie all’uso combinato dell’intelligenza artificiale per avere informazioni dal riconoscimento di immagini, come nel caso dei quadri nei musei. Lo stesso vale per la moda e, come dicevamo, per il gaming, con gli abiti virtuali Gucci, il metaverso e le skin per Fortnite. Anche gli influencer digitali sono sempre più ricercati.

Il nostro ospite: Vincenzo Schifano

Vincenzo Schifano è co-founder di Aryel, la startup che crea campagne interattive in AR.

I LiveTalk di Ghostwriter AI

I nostri LiveTalk sono un incontro settimanale in cui parliamo con un/a professionista di come sia possibile osare per innovare nei diversi ambiti del business, e di come l’Intelligenza Artificiale AI può aiutare i processi.

Altro da leggere