Il ruolo del data enrichment nel retail

retail data enrichment

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il retail è un buon posto per usare l’intelligenza artificiale e il data enrichment?

In questo articolo, esploreremo i motivi per cui l’intelligenza artificiale, il data enrichment e il retail sono una combinazione perfetta e come i brand possono usarla per raggiungere i loro obiettivi e portare più valore ai loro clienti.

Vedremo anche perché l’AI e il data enrichment sono per i brand una grande opportunità per crescere e semplificare il lavoro quotidiano.

Cos’è il data enrichment e come funziona?

Il data enrichment è un processo di trasformazione dei dati in una forma più utile e significativa, spesso anche chiamato data cleaning e data augmentation.

Ne abbiamo già parlato in alcuni articoli recenti.

Il suo compito è quello di prendere i dati grezzi, da un database ad esempio o da altra fonte, e aggiungere informazioni che le aziende possono utilizzare per arricchire le loro analisi. Non possiamo infatti dimenticare quanto l’analisi e i dati siano importanti nelle strategie di marketing e vendite, e questo è uno degli strumenti più preziosi che abbiamo per studiare tutte le informazioni più importanti.

Il data enrichment può essere realizzato combinando informazioni da diverse fonti. Per esempio, se un’azienda ha una lista di clienti ma nessun indirizzo e-mail, potrebbe usare i numeri di telefono della lista per trovare non solo indirizzi e-mail ma anche nomi e altre informazioni di contatto per quei clienti. È una parte integrante del processo di scienza dei dati, e rende i set di dati più completi e accurati, sia manualmente che automaticamente.

Sono numerose le piattaforme di arricchimento dati in commercio, ciascuna con caratteristiche diverse a coprire esigenze diverse. Spesso queste soluzioni si integrano con il CRM aziendale proprio per trovare o aggiornare informazioni mancanti o vecchie.

Attenzione però alle soluzioni scelte! Le leggi sulla privacy sono sempre più diffuse e certi comportamenti le violano in modo esplicito. 

Data Enrichment e Intelligenza Artificiale in Ghostwriter AI

Ghostwriter AI analizza fonti di terze parti come i social network, i forum i giornali e blog online, analizza e comprende i contenuti correlati agli argomenti di interesse del cliente e e automaticamente identifica:

  • argomenti di interesse (intenti d’acquisto, argomenti correlati, sentiment sui topic)
  • raggruppamenti statistico demografici (fasce di età, genere, lingua, macro aree geografiche)
  • keywords ed entità (aziende, competitor, luoghi, personaggi pubblici o altro di specifico interesse del cliente)

Il team di Ghostwriter AI supporta il team IT del cliente a correlare questi nuovi dati con i dati di interni (first-party data) per prendere decisioni data driven con maggiore precisione e accuratezza.

L’attività di data enrichment è cross industry, si applica alle attività di marketing e vendite di banche, assicurazioni, TELCO così come nel retail.

Prendiamo ora ad esempio il retail e alcune applicazioni pratiche.

Il data enrichment nel retail

L’AI è stata utilizzata per fornire un’esperienza di shopping più personalizzata per i clienti, e anche per aiutare i retailer a capire meglio le esigenze e le preferenze dei loro clienti, o analizzare i dati, che possono aiutare a migliorare le loro campagne di marketing e le promozioni.

Eccoci qui con tre dei principali vantaggi dello strumento, così potete iniziare a pensarci e, chissà, magari provarlo!

Tre vantaggi dell’uso del data enrichment per il retail

Personalizzazione e ottimizzazione garantite

Chi ha detto che nel retail la personalizzazione non è importante si sbaglia. Sappiamo tutti come sia un “must have” in molti campi, ma nel retail è un concetto talvolta dimenticato.

Avete mai immaginato come la personalizzazione e l’ottimizzazione possano andare di pari passo?

Nel retail, il data enrichment è la chiave per combinare questi due elementi e dare vita a una nuova gestione dei processi, molto più snella ed efficiente.

Migliorare le vendite grazie ai dati selezionati

Il data enrichment può aiutare il retail a migliorare le vendite? Se usato bene, sì.

Avere dati obsoleti, come ad esempio vecchie liste di contatti, è un rischio.

Immagina di dover lanciare una campagna per un nuovo target. Selezioni il concept, lo lanci, spendi tempo e budget solo per scoprire che hai lavorato su dati del 2017 che ora sono completamente inaffidabili.

Una perdita di tempo e denaro.

Puoi evitare tutto questo con il data enrichment, perché ti darà una comprensione e una conoscenza più profonda delle informazioni a disposizione. Ti aiuterà ad essere sempre aggiornati sulle esigenze e le tendenze dei clienti, dandoti una mappa e un obiettivo su cui concentrare sforzi e risorse. 

In che modo il data enrichment può aiutare il retail? Attraverso una personalizzazione e una targetizzazione ulteriormente precisa, possibile grazie all’intelligenza artificiale. Una delle cose più importanti che i retailer possono conoscere sono, infatti, le preferenze di acquisto e i customer journey del target e delle buyer personas.

Grazie agli strumenti di data enrichment basati su AI, per esempio, i retailer possono scoprire che un determinato articolo è particolarmente apprezzato dalle donne in una certa fascia d’età, mentre gli uomini tendono a visualizzare prodotti dello stesso tipo ma leggermente diversi – ad esempio cuffie on-ear o con i padiglioni.

La stessa ricerca potrebbe mostrare che qualcuno interessato alle cuffie, per esempio, ha appena comprato una lavatrice o un frigorifero.

Questo cosa porta? Non solo a una migliore conoscenza del cliente, ma anche a una personalizzazione one-to-one delle offerte e delle mail, magari proponendo al target femminile quel genere di articolo che altre persone simili hanno già acquistato.
Vuoi sapere come fare? Contattaci per una demo.

Risparmio di tempo e migliore allocazione delle risorse di business e comunicazione

Questa è una diretta conseguenza del punto precedente. Cosa succede quando i dati ci permettono di conoscere meglio le persone che abbiamo di fronte? Che gestiamo meglio le risorse a disposizione e riusciamo a risparmiare tantissimi soldi e tempo.

Quando non sappiamo come targettizzare il target, il rischio di sparare nel mucchio è anche troppo alto. Questo prodotto piacerà? E se nessuno lo compra? E se fosse apprezzato da un target imprevisto?

Il data enrichment basato su artificial intelligence fa sì che tutte le azioni di marketing e comunicazione possano essere gestite con maggiore accortezza. I retailer sapranno quale prodotto è più amato e da quale target, in modo da scoprire se ci sono differenze sensibili tra le previsioni e gli acquisti, o se c’è bisogno di ripensare alle buyer personas o ai rifornimenti di magazzino. Tutte informazioni pratiche e finalizzate all’aumento delle conversioni e alla buona riuscita dei processi di lavoro.

E tutto grazie ai dati forniti dall’intelligenza artificiale di Ghostwriter AI.

Conclusioni

Il data enrichment è essenziale in diversi campi, e il retail è sicuramente uno di questi. Grazie all’intelligenza artificiale, i brand possono migliorare le loro vendite e la conoscenza del target.

Vorresti iniziare ma non sai come? Contattaci per una demo gratuita!

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