Creatività analitica nella conversational AI

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La creatività analitica è volta al problem solving, per trovare soluzioni originali a problemi complessi, ma strettamente legata ai dati e alle evidenze. Anche il copy ne è influenzato, per renderlo sintetico, interessante, efficace e utile – per l’utente e per i voice bot. La conversational AI ne è un frutto.

La conversation analytics è un processo complesso. L’analisi delle conversazioni comporta l’analisi di trascrizioni e registrazioni delle conversazioni audio. Le due cose infatti non possono essere analizzate separatamente, perché altrimenti si rischierebbe di fare degli errori.

Esistono anche dei bias sull’inclusività del parlato. L’intelligenza artificiale deve essere addestrata anche l’inclusività, ad esempio per evitare bias di genere o problemi legati al riconoscimento del parlato non standard. Spesso, sono ambiti in cui i dati scarseggiano, rendendo complesso il training degli algoritmi.

Una delle sfide attuali è dare risposte soddisfacenti agli utenti, comprendendo le domande e dialogando correttamente con gli interlocutori. Bisogna però allenarsi e allenare la conversational AI, in un addestramento continuo per permettere loro di migliorare.

I conversation designer si occupano della progettazione della personalità dell’utente, del dialogo, della user research, ma anche della scrittura dei copy dell’assistente virtuale e dello user testing.

Il processo di conversation analytics è sì analitico ma anche creativo, perché è necessario addestrare l’algoritmo a tutte le possibili varianti, con i loro significati, all’interno della conversazione.

Gli utenti ormai cercano l’interazione con i chatbot. Gli assistenti virtuali, soprattutto vocali. Questo aumenta molto la consapevolezza degli utenti. Anche le aziende si stanno spostando verso gli assistenti vocali. 
Inoltre, sono anche più semplici da utilizzare perché l’interazione vocale è molto naturale per gli esseri umani.

L’addestramento si basa però su dati sensibili, e i vincoli legali e di privacy rischiano di essere un limite. 

Con contesti molto specifici e tecnici, sono necessari anche gli interventi dell’essere umano per correggere il tiro dell’intelligenza artificiale, oltre al supporto nella fase di progettazione.

La nostra ospite: Chiara Martino

Chiara Martino è AI Conversation Designer & Knowledge Engineer per Assist Digital e co-founder di Women in Voice Italy.

I LiveTalk di Ghostwriter AI

I nostri LiveTalk sono un incontro settimanale in cui parliamo con un/a professionista di come sia possibile osare per innovare nei diversi ambiti del business, e di come l’Intelligenza Artificiale AI può aiutare i processi. 

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