Teoria della mente per la comprensione reciproca uomo-macchina

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Nelle applicazioni dell’AI, gli algoritmi devono prevedere come si comporteranno e come si stanno comportando le persone. Le predizioni nascono grazie all’osservazione di comportamenti passati e dando in pasto questi esempi al modello, anche se è importante da notare che non ci saranno mai abbastanza dati.

Gli esseri umani usano invece la cosiddetta dagli psicologi “teoria della mente”: costruiamo nel nostro cervello una piccola simulazione di come pensano gli altri, in modo da poterne prevedere il comportamento futuro.

Il progetto di Theory of mind, Teoria della mente, vuole fare proprio questo, dare ai modelli di machine learning alcune capacità simili.

Capire la mente umana è un grande mistero e un grande desiderio della nostra specie, ed è un meccanismo complicato da trasmettere a una macchina, vista la grande necessità di dati.

Di solito usiamo con le macchine due data set, uno di addestramento e uno di controllo. Come funziona invece la mente umana? Non lo sappiamo ancora per certo, perché la neuroscienza non è ancora arrivata a una risposta, e quello che abbiamo al momento sono moltissime teorie diverse.

Uno dei metodi usati è pensare e predire per stereotipi, perché dobbiamo prendere decisioni in brevissimo tempo, e poi possiamo modificare il modello. 

Come esseri umani, sfruttiamo il concetto di continuous learning. Più dati abbiamo, più possiamo fare predizioni accurate, per poi modificare eventualmente le informazioni che abbiamo, adattandoci a schemi comportamentali.

Le macchine possono anche violare le predizioni. Certi bias cognitivi emergono solo dopo un certo periodo di tempo, man mano che si osserva e si impara ciò che ci circonda.

Questo principio vale per le macchine ma anche per gli esseri umani.

Quali sono le prossime sfide?

I prossimi passi saranno la formalizzazione del problema, per poi proporre una metodologia basata sulle reti neurali componibili per creare simulazioni basate sui dati di esperienza.

Il nostro ospite: Fabio Cuzzolin

Fabio Cuzzolin è Ordinario di intelligenza artificiale, e direttore del Visual Artificial Intelligence Laboratory della Oxford Brookes University.

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